Bestiario Adriatico

Veronica Azzinari, Mappa stampata in calcografia e rilevografia su carta Hahnemuhle contenente 9 tavole realizzate in cianotipia con interventi tipografici su carta Magnani

Il “Bestiario adriatico” è una raccolta di schede, un serraglio nato dalla collaborazione tra me e Gabriele Geminiani e realizzato tra il 2017 e il 2018 presso lo studio di Opificio della Rosa in 30 esemplari tutti diversi l’uno dall’altro.

All’interno di una mappatura realizzata in Calcografia e rilievografia sono conservate 9 tavole impressionate in cianotipia durante giornate nuvolose. La variabilità meteorologica ha consentito
di ottenere interessanti giochi di luce e un’irrepetibilità per ogni tavola, donando inoltre un magico aspetto evanescente ai soggetti rappresentati.

Le tavole riportano fotografie di giocattoli di plastica riportati dal mare sulle coste della riviera romagnola e raccolti negli anni da Gabriele Geminiani.

Ho voluto conservare una parte dell’enorme collezione di Geminiani in questo “schedario” riflettendo su come un oggetto riconducibile al gioco e all’innocenza infantile possa allo stesso tempo rappresentare una minaccia per l’ecosistema marino e non solo.

Non a caso all’interno della mappatura è riportato uno scritto antico che testimonia il ritrovamento di un “mostro marino” sulle coste di Fermo, dove il soggetto viene appunto descritto come qualcosa di mostruoso, come una minaccia.

Giocattoli dunque che diventano bestie, minacce nelle profondità marine. Allo stesso tempo è affascinante notare come una semplice mucca di plastica appartenuta probabilmente a qualche fattoria giocattolo degli anni ‘70 possa, in seguito al perpetuo lavoro corrosivo del mare, trasformarsi esteticamente in qualcosa di simbolicamente potente tanto quanto una statuetta divinatoria tolteca.

Ogni cosa che volgarmente segna il nostro irresponsabile passaggio, viene restituito da Madre Natura nelle vesti di qualcosa di più aggraziato. Questo accade per un giocattolo e così accadrà per le nostre metropoli.

Ho tradotto l’idea narrativa e le fotografie dei reperti in 9 tavole realizzate in cianotipia con interventi tipografici, stampate su carta Magnani contenute in una mappa stampata in calcografia e rilievografia su carta Hahnemühle 120 gr. Il testo è composto in caratteri mobili Narciso della fonderia Nebiolo.