Nido d’acqua

Diari (Diana Sgreccia + Arianna Magrini), Fotografie stampate su carta gelso allestite con fili di juta

Il Nido d’Acqua è una pianta acquatica e officinale originaria dell’Europa e dell’Asia. Ha radici vigorose che affondano nel terreno e tengono sollevato il corpo carnoso del fiore oltre la superficie dell’acqua. Le sottili gambe presentano una colorazione particolare con sfumature rossastre nella parte inferiore che emergono dal fondo acquisendo una tonalità brillante.

La pianta genera un solo fiore all’anno, in primavera, che spunta da un frutto legnoso e ‒ nella forma ‒ ricorda un rifugio instabile o un nido. All’interno del fiore, piccole foglie di colorazione varia pendono dall’alto ondeggiando nell’aria. Da esse è possibile ricavare infusi e tisane dalle proprietà rilassanti e distensive.

Secondo un’antica tradizione indiana, il Nido d’Acqua è una pianta magica la cui energia può originare un senso di protezione, calore e benessere. Il Nido d’Acqua sopravvive solamente all’interno del suo ambiente originario.

Con questa opera si intende dimostrare che l’arte può essere un rifugio per l’uomo, esattamente come lo è la natura. Nido d’Acqua si pone come un’immagine documentaria che cattura il perfetto equilibrio tra la natura e l’arte o come una narrazione artefatta.

Il rifugio, realizzato con materiali di scarto ed ecologici, è stato installato in un ambiente naturale per dare prova di come ogni creazione dell’uomo può nascere nel rispetto dell’ambiente, allo stesso modo di una pianta.