Radici di Resilienza

Livia de Magistris, Tecnica mista su carte

Attraverso questo disegno, composto da carte di diversa grammatura e dimensione, ho cercato di riflettere su come la natura reagisce all’accumulo di plastica e rifiuti che l’uomo riversa su
di essa.

Ho posto la mia attenzione in particolar modo sul luogo della foresta; mi sono chiesta come il “re” indiscusso di questo ecosistema, l’Albero, si comporti di fronte a questa nociva invasione. Informandomi mi sono sorpresa nel sapere che alcuni alberi sono in grado di “mangiare” la plastica.

I Pioppi infatti, attraverso le loro radici, riescono ad assorbire inquinanti propri della plastica, gli ftalati. Questa scoperta è frutto di una ricerca dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guidata da Francesca Vannucchi e pubblicata sulla rivista scientifica “Environmental Science and Pollution Research”.

Così come gli alberi, l’ecosistema forestale possiede delle incredibili proprietà resilienti, è in grado cioè di reagire e superare qualsiasi difficoltà; che sia un evento atmosferico dannoso, come una tempesta oppure un incendio; che siano le cattive abitudini di altri
esseri viventi, come gli umani.

Ispirandomi a queste incredibili capacità della natura, ho cercato di fare emergere attraverso l’utilizzo di pastelli, monotipo ed altri strumenti, il concetto di espansione e superamento che l’ecosistema attua nel momento in cui la sua armonia è messa in pericolo.

Le macchie di colore, che come nuvole ho posto intorno e sopra gli elementi naturali disegnati, simboleggiano i rifiuti con cui l’uomo sovrasta gli ecosistemi.

La pianta che nasce fra le pietre di un marciapiede in piena città o la radice di un albero che cresce sopra un bidone gettato nel bosco, ci ricordano come, per quanto ci impegniamo a mettere in difficoltà la vita naturale, questa riesca a vincere sui nostri abusi.

Dovremmo trarre insegnamento dai processi vitali ed imparare a vivere l’ambiente collaborando con questi, non ostacolandoli.
E magari riuscire anche a tradurre questo atteggiamento resiliente della natura nella nostra vita di tutti i giorni.