Smart Plant

RONI, Stampa su pannello di forex

Attraverso questa opera ho voluto indagare il legame fra natura e uomo, facendo un parallelo con il rapporto speciale che le piante hanno instaurato con gli animali e chiedendomi come mai la sbalorditiva varietà della vita sul nostro pianeta non sembra bastare per spingerci a dare la priorità alle scelte più rispettose dell’integrità ambientale come società.

L’utilizzo della plastica ha prodotto una quantità incalcolabile di residui altamente inquinanti a una velocità che ha superato di gran lunga la capacità umana di smaltirli, creando una vera e propria emergenza ambientale che è argomento di legislazioni e modifiche nelle filiere energetica e produttiva a livello mondiale.

Questa consapevolezza inopinabile ha raggiunto praticamente chiunque, soprattutto attraverso internet, mostrandone la potenzialità primaria di rete globale. È proprio su questa vita parallela sintetica, che tutti condividiamo, che ho costruito il concetto dietro al mio pannello.

Molti fiori hanno impiegato milioni di anni a perfezionare l’arte della sopravvivenza sino a modificare le proprie foglie in sofisticati petali che usano per dialogare con gli insetti, comunicando con segnali visibili solo a determinati fotorecettori ed emettendo sostanze chimiche volatili in grado di attrarre impollinatori e scacciare i predatori.

Nel mio dipinto digitale ho elaborato questa curiosità botanica esplorando l’idea di come dovrebbe apparire una pianta per risultare interessante per Homo Sapiens, considerando l’oggetto di design di maggior successo nella storia dell’umanità lo smartphone e il suo sistema di intrattenimento da contatto a scorrimento infinito.

Ho scelto di far risaltare lo schermo luminoso fra le ombre del sottobosco per rappresentare la selezione che abbiamo operato come specie tramite la coltivazione delle piante accentuando le loro qualità naturali attraverso la genetica. Sullo sfondo ci sono tracce di vita vegetale, anche se spesso, soprattutto per una questione culturale, non la riconosciamo come tale, forse perché non ha l’immediato potere comunicativo dei fiori.